FAQ
La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani o conferibili al servizio pubblico, situati nel territorio comunale.
La verifica deve essere effettuata sulla base delle condizioni previste dal Regolamento comunale. Ad esempio, un immobile privo di arredo e privo di utenze attive, nel quale non sia stabilita la residenza, può rientrare tra i locali non soggetti al tributo, purché ricorrano le condizioni regolamentari.
Si. Sulla base del Regolamento in essere sono previste riduzioni.
La semplice dichiarazione che l’immobile è “vuoto” non è sufficiente in ogni caso. Devono essere verificate le condizioni oggettive previste dal Regolamento, tra cui arredo, utenze e concreta possibilità di utilizzo.
Le aree scoperte pertinenziali o accessorie alle abitazioni, quali balconi, terrazze scoperte, posti auto scoperti, cortili, giardini e parchi, sono escluse dal tributo nei casi previsti dal Regolamento.
In presenza di una pluralità di possessori o detentori, gli stessi sono tenuti in solido all’adempimento dell’obbligazione tributaria.
Per utilizzi di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto dal possessore.
Sì con apposita dichiarazione di cessazione della precedente occupazione e l’eventuale nuova occupazione dell’immobile.
La dichiarazione deve essere presentata entro 90 giorni solari dalla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali o delle aree assoggettabili al tributo.
Si.
Devono essere indicati i dati del contribuente, ubicazione dell’immobile, i dati catastali, la superficie, la destinazione d’uso, gli occupanti e la data di inizio della detenzione.
Ogni volta che interviene una circostanza rilevante ai fini del tributo, ad esempio una variazione della superficie, del numero degli occupanti, della destinazione d’uso o delle condizioni che danno diritto a riduzioni o agevolazioni.
La cessazione deve essere comunicata e, ove necessario, comprovata mediante idonea documentazione, quale risoluzione del contratto di locazione, verbale di riconsegna dell’immobile o altra documentazione utile a dimostrare la data effettiva.
Il Regolamento prevede che, in assenza di diversa dimostrazione documentale, si presuma la cessazione alla data di presentazione della dichiarazione. La data effettiva di rilascio immobile può essere riconosciuta se adeguatamente comprovata.
Sì, qualora sia possibile dimostrare documentalmente la data effettiva di cessazione e ricorrano le condizioni previste dalla disciplina TARI.
A titolo esemplificativo: risoluzione del contratto di locazione, verbale di riconsegna, documentazione relativa alle utenze di rete o altra documentazione oggettivamente idonea a dimostrare la cessazione della detenzione.
Il soggetto che continua a possedere, detenere o occupare l’immobile deve comunicare il nuovo intestatario e gli eventuali elementi rilevanti ai fini della TARI.
La TARI è determinata sulla base delle disposizioni normative, del Regolamento comunale e delle tariffe approvate annualmente dal Comune.
L’importo è determinato principalmente sulla base della superficie assoggettabile e del numero degli occupanti, secondo le tariffe approvate per l’anno di riferimento.
Per le utenze non domestiche incidono, tra gli altri elementi, la superficie assoggettabile e la categoria tariffaria attribuita all’attività.
L’importo può cambiare a seguito di variazioni della superficie, del numero degli occupanti, della categoria tariffaria, delle tariffe approvate, delle riduzioni/agevolazioni applicate o di altri elementi della posizione tributaria.
È la componente della tariffa destinata a coprire i costi del servizio secondo i criteri previsti dalla normativa e dal sistema tariffario adottato.
È la componente della tariffa collegata ai criteri di produzione/conferimento dei rifiuti previsti per la specifica tipologia di utenza.
È il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente spettante alla Provincia o alla Città Metropolitana, applicato insieme alla TARI secondo la disciplina vigente.
Sono componenti aggiuntive previste dalla regolazione ARERA e applicate alle utenze del servizio rifiuti. Sono evidenziate separatamente nei documenti di riscossione.
È il sistema di tariffazione puntuale introdotto nel Regolamento di Quartu, basato anche sulla misurazione puntuale del rifiuto conferito.
No. Il sistema mantiene la struttura della TARI e introduce una componente variabile aggiuntiva collegata alla misurazione dei conferimenti del secco.
No. Il sistema introdotto non prevede la pesatura dei mastelli. Il conferimento viene rilevato attraverso il dispositivo/tag associato al mastello.
Sì. Nel sistema puntuale adottato a Quartu è prevista una componente variabile collegata al numero effettivo dei conferimenti di secco, con una quantità minima e una massima di riferimento.
Il sistema TARIP è strutturato in modo da collegare una componente della tariffa alla quantità/conferimenti rilevati secondo i parametri stabiliti dal Comune. L’effetto economico dipende quindi dalle regole tariffarie applicate nell’anno di riferimento.
Secondo il sistema previsto dal Comune, oltre il limite massimo stabilito è previsto un costo aggiuntivo.
Il Regolamento 2026 ha introdotto il sistema di misurazione puntuale. L’ente ha previsto un percorso di monitoraggio dell’applicazione delle nuove disposizioni e di eventuale revisione per gli anni successivi.
Sì. Il Regolamento prevede una riduzione per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o per altro uso limitato e discontinuo.
Sì. Le utenze che effettuano in modo abituale, continuativo e non occasionale il compostaggio domestico possono beneficiare della riduzione prevista annualmente dal Comune, secondo le condizioni e le modalità stabilite dal Regolamento.
Sì. Le utenze non domestiche che avviano autonomamente a riciclo i propri rifiuti urbani possono ottenere una riduzione della componente variabile, previa dimostrazione dell’attività di riciclo mediante la documentazione prevista.
In linea generale, qualora siano applicabili più riduzioni o agevolazioni, viene applicata quella più favorevole al contribuente, fatte salve le specifiche eccezioni previste dal Regolamento.
Sì. Il Regolamento prevede specifiche esenzioni e agevolazioni comunali. Per l’anno 2026 sono state previste apposite procedure di richiesta, con presentazione online entro i termini stabiliti dal Comune.
A Quartu Sant’Elena il pagamento può essere effettuato tramite PagoPA oppure mediante modello F24, seguendo le istruzioni riportate nell’avviso. L’avviso può essere scaricato dalla Cartella del Contribuente o richiesto presso l’Ufficio InnovaQuartu di via Eligio Porcu, n. 106 oppure ancora alla seguente mail innovaquartu.imu-tari@legalmail.it.
È necessario verificare la posizione e l’abbinamento del versamento. Il contribuente può, preferibilmente tramite appuntamento, verificare la propria posizione TARI e l’effettiva imputazione del versamento.
Sì. L’avviso può essere consultato e scaricato attraverso la Cartella del Contribuente oppure richiesto presso l’Ufficio InnovaQuartu di via Eligio Porcu, n. 106 oppure ancora è possibile richiederlo alla seguente e-mail: innovaquartu.imu-tari@legalmail.it.
Si.
Il pagamento tardivo può comportare l’applicazione degli istituti e degli oneri previsti dalla normativa, compresi interessi e, nei casi previsti, sanzioni.
L’accertamento può essere emesso, tra l’altro, quando dalle verifiche risulti un’omissione, insufficienza o tardività del versamento oppure un’infedeltà, incompletezza o omissione della dichiarazione.
L’avviso ordinario riguarda la riscossione della TARI dovuta sulla base della posizione risultante dagli archivi e delle tariffe applicabili. L’avviso di accertamento è invece emesso a seguito di un’attività di verifica quando viene rilevata una violazione o una maggiore pretesa tributaria.
È possibile verificare la posizione con l’ufficio e, nei casi previsti, presentare un’istanza corredata dalla documentazione utile oppure utilizzare gli strumenti di tutela previsti dalla normativa tributaria.
Sì. Qualora sussistano i presupposti, il contribuente può presentare un’istanza di autotutela, indicando le ragioni della richiesta e allegando la documentazione a supporto.
Sì. Il contribuente può richiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine previsto dal Regolamento. Per Quartu il termine indicato è di cinque anni dal versamento o da quando è stato accertato il diritto alla restituzione.
Il Regolamento stabilisce che il rimborso venga effettuato entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza, secondo le modalità previste per la relativa istruttoria.
Sì. Il Regolamento prevede, per l’anno d’imposta, la soglia di 12 euro per il versamento ordinario e il rimborso.
L’IMU è l’Imposta Municipale Propria dovuta, in presenza dei presupposti previsti dalla legge, per il possesso di immobili situati nel territorio comunale.
Riferimento normativo: Art. 1, commi 739 e seguenti, Legge n. 160/2019.
Sono soggetti passivi il proprietario dell’immobile e il titolare di diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.
È inoltre soggetto passivo il concessionario di aree demaniali e, per gli immobili concessi in locazione finanziaria, il locatario.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 743, Legge n. 160/2019.
L’abitazione principale e le relative pertinenze sono generalmente escluse dall’IMU, salvo le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Per tali categorie l’IMU continua a essere dovuta, con applicazione della disciplina specifica prevista dalla legge.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. b), e comma 748, Legge n. 160/2019.
Sono considerate pertinenze dell’abitazione principale, nei limiti previsti dalla legge, le unità immobiliari classificate nelle categorie:
- C/2;
- C/6;
- C/7.
È riconosciuta una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale.
No. Ai fini dell’esenzione relativa all’abitazione principale può essere considerata pertinenza una sola unità immobiliare per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7.
L’eventuale ulteriore unità della medesima categoria è soggetta a IMU secondo la disciplina ordinaria.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. b), Legge n. 160/2019.
Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. b), Legge n. 160/2019.
La sola residenza anagrafica non è sufficiente nei casi in cui manchi la dimora abituale richiesta dalla legge.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. b), Legge n. 160/2019.
La fattispecie deve essere esaminata alla luce della disciplina vigente e della specifica situazione familiare, anagrafica e di dimora abituale.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. b), Legge n. 160/2019, come modificato dalla normativa e interpretato dalla giurisprudenza applicabile.
L’importo dipende principalmente da:
- base imponibile;
- aliquota applicabile;
- quota di possesso;
- periodo di possesso;
- eventuali detrazioni;
- eventuali riduzioni o agevolazioni.
Riferimento normativo: Art. 1, commi 741 e seguenti, Legge n. 160/2019.
Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposta la rivalutazione del 5% e il relativo moltiplicatore previsto dalla legge in relazione alla categoria catastale.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 745, Legge n. 160/2019.
Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, esclusa la categoria A/10, e per le categorie C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è 160.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 745, Legge n. 160/2019.
Per gli immobili classificati nella categoria catastale A/10 il moltiplicatore è 80.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 745, Legge n. 160/2019.
Per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 il moltiplicatore è 55.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 745, Legge n. 160/2019. B. ALIQUOTE E VERSAMENTI
Le aliquote sono determinate dal Comune nel rispetto dei limiti e delle modalità stabiliti dalla normativa statale.
Per ciascun anno occorre fare riferimento al prospetto delle aliquote validamente approvato e pubblicato.
Riferimento normativo: Art. 1, commi 748-754 e 756-757, Legge n. 160/2019.
Le aliquote possono essere consultate sul sito istituzionale del Comune e sul Portale del federalismo fiscale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Per il 2026 il Comune di Quartu Sant’Elena ha confermato il quadro delle aliquote già applicato nel 2025.
L’IMU è normalmente versata in due rate:
- 16 giugno – acconto;
- 16 dicembre – saldo.
È possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il termine previsto per l’acconto.
Il termine di pagamento è differito al primo giorno lavorativo successivo secondo le regole generali sul computo dei termini.
Riferimento normativo: Art. 2963 c.c. e art. 1, comma 762, Legge n. 160/2019.
Il versamento dell’IMU è effettuato, ordinariamente, mediante modello F24 secondo le modalità previste dalla normativa.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 765, Legge n. 160/2019.
3918
Il codice tributo varia inoltre relazione alla tipologia di immobile e alla natura dell’importo da versare.
Riferimento normativo: I codici tributo sono istituiti dall’Agenzia delle Entrate.
Nel modello F24 deve essere indicato il codice catastale del Comune destinatario del versamento (per Quartu Sant’Elena H118)
Riferimento normativo: Art. 1, comma 765, Legge n. 160/2019. C. PERIODO E QUOTA DI POSSESSO
Sì. L’imposta è dovuta in relazione al periodo e alla quota di possesso dell’immobile.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 761, Legge n. 160/2019.
Il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui è composto il mese stesso viene computato per intero.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 761, Legge n. 160/2019.
L’imposta è dovuta dai soggetti che hanno posseduto l’immobile nei rispettivi periodi dell’anno, in proporzione alla quota e ai mesi di possesso.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 761, Legge n. 160/2019.
Il mese deve essere computato secondo la regola prevista dalla legge in relazione alla durata del possesso nel mese.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 761, Legge n. 160/2019.
L’IMU deve essere determinata in funzione della quota di possesso, oltre che del periodo di possesso e degli altri elementi rilevanti.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 761, Legge n. 160/2019. D. DIRITTI REALI, SUCCESSIONI E FAMIGLIA
Sì. Il titolare del diritto reale di usufrutto è soggetto passivo dell’IMU.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 743, Legge n. 160/2019.
In presenza di un usufrutto validamente costituito, il soggetto passivo è l’usufruttuario per il periodo di durata del diritto reale.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 743, Legge n. 160/2019.
Il titolare del diritto di abitazione è soggetto passivo dell’IMU per l’immobile sul quale insiste il diritto.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 743, Legge n. 160/2019.
L’assegnazione della casa familiare deve essere esaminata alla luce della disciplina vigente e del provvedimento giudiziale o dell’accordo che disciplina l’assegnazione.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, Legge n. 160/2019 e successive modificazioni.
L’immobile ereditato è soggetto all’IMU secondo la disciplina ordinaria, salvo eventuali esenzioni o agevolazioni.
Gli eredi devono essere individuati sulla base della successione e delle rispettive quote.
Riferimento normativo: Art. 1, commi 743 e 761, Legge n. 160/2019.
Gli eredi sono soggetti passivi relativamente agli immobili acquisiti per successione, secondo le rispettive quote e per il periodo previsto dalla disciplina IMU.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 743, Legge n. 160/2019. E. TERRENI E AREE EDIFICABILI
Si, le aree edificabili sono soggette all’IMU.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 741, lett. d), e comma 746, Legge n. 160/2019.
La base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio dell’area al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, considerando le caratteristiche previste dalla legge.
Il Comune di Quartu Sant’Elena determina inoltre valori di riferimento per le aree edificabili.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 746, Legge n. 160/2019; art. 2 del Regolamento IMU comunale.
F. AGEVOLAZIONI E RIDUZIONI
Previa dichiarazione IMU, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni richieste dalla legge.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 747, lett. b), Legge n. 160/2019; Regolamento IMU comunale.
La base imponibile può essere ridotta del 50% se ricorrono tutte le condizioni previste dalla legge.
In particolare, il comodato deve riguardare un’abitazione non classificata A/1, A/8 o A/9, concessa a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.
Sono inoltre richiesti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa, tra cui la registrazione del contratto e la residenza del comodatario.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 747, lett. c), Legge n. 160/2019.
Sì. Per usufruire della riduzione della base imponibile prevista per il comodato devono essere rispettate le condizioni previste dall’art. 1, comma 747, lett. c), della Legge n. 160/2019, compresa la registrazione del contratto.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 747, lett. c), Legge n. 160/2019. G. DICHIARAZIONE IMU
La dichiarazione IMU deve essere presentata nei casi in cui si siano verificate variazioni o situazioni che determinano una diversa quantificazione dell’imposta e che non siano conoscibili dal Comune attraverso le proprie banche dati.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 769, Legge n. 160/2019.
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 769, Legge n. 160/2019.
Non necessariamente.
La dichiarazione non è richiesta quando le informazioni necessarie per determinare l’imposta sono già conoscibili dal Comune attraverso le proprie banche dati.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 769, Legge n. 160/2019.
Non necessariamente. Occorre verificare se le informazioni relative alla cessione sono già disponibili al Comune e se sussistono ulteriori elementi che rendano necessaria la dichiarazione.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 769, Legge n. 160/2019. H. ERRORI, RIMBORSI E RAVVEDIMENTO
Occorre distinguere il caso di errore nell’indicazione del codice catastale da quello di errata individuazione del Comune competente.
La posizione deve essere verificata sulla base dell’F24 e della situazione dell’immobile.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 164, Legge n. 296/2006; disposizioni sul riversamento dei tributi locali e sulla gestione dei versamenti.
Il contribuente può presentare un’istanza di rimborso quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 164, Legge n. 296/2006.
Sì, qualora risulti un versamento superiore a quanto effettivamente dovuto e ricorrano i presupposti per il rimborso.
Riferimento normativo: Art. 1, comma 164, Legge n. 296/2006.
Se sussistono i presupposti, il contribuente può regolarizzare spontaneamente la propria posizione mediante ravvedimento operoso, versando imposta, sanzioni ridotte e interessi secondo la disciplina applicabile.
Riferimento normativo: Art. 13, D.Lgs. n. 472/1997; art. 1, comma 775, Legge n. 160/2019.
Il ravvedimento operoso consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente determinate violazioni tributarie beneficiando della riduzione delle sanzioni nei casi e nei limiti previsti dalla legge.
Riferimento normativo: Art. 13, D.Lgs. n. 472/1997. I. ACCERTAMENTO E AUTOTUTELA
L’avviso di accertamento è l’atto con cui l’Amministrazione contesta una violazione o una maggiore imposta dovuta sulla base degli elementi acquisiti e determina la pretesa tributaria.
Riferimento normativo: Art. 1, commi 161 e seguenti, Legge n. 296/2006; Legge n. 160/2019; Legge n. 212/2000, per quanto applicabile.
Il contribuente può chiedere all’Amministrazione di riesaminare la propria posizione mediante istanza di autotutela nei casi previsti dalla normativa.
L’autotutela non sostituisce gli ordinari strumenti di tutela previsti dall’ordinamento e non deve essere considerata automaticamente come alternativa ai termini per l’impugnazione dell’atto.
Riferimento normativo: Art. 10-quater e 10-quinquies, Legge n. 212/2000, come modificata dal D.Lgs. n. 219/2023, e restante disciplina processuale tributaria.
Si.
Riferimento normativo: Normativa statale in materia di riscossione e rateizzazione; regolamento comunale sulle dilazioni dei debiti tributari.
Il Canone Unico Patrimoniale (CUP) è il canone che disciplina l’occupazione del suolo pubblico e l’esposizione pubblicitaria. Dal 1° gennaio 2021 ha sostituito diversi prelievi locali, tra cui la TOSAP, l’Imposta Comunale sulla Pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni e il canone previsto per l’installazione dei mezzi pubblicitari.
Sono tenuti al pagamento del Canone Unico:
- i soggetti che occupano, anche temporaneamente, aree o spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale;
- i soggetti che espongono messaggi pubblicitari visibili da luoghi pubblici o aperti al pubblico;
- coloro che effettuano forme di diffusione pubblicitaria sul territorio comunale.
A titolo esemplificativo:
- dehors e tavolini di bar e ristoranti;
- ponteggi e cantieri;
- occupazioni per lavori edili;
- banchi di mercato;
- chioschi;
- espositori commerciali;
- occupazioni temporanee per manifestazioni ed eventi.
Prima di effettuare qualsiasi occupazione è necessario ottenere l’autorizzazione o la concessione prevista dalla normativa comunale.
L’occupazione senza titolo autorizzativo costituisce occupazione abusiva ed è soggetta alle sanzioni previste dal regolamento.
La richiesta può essere presentata attraverso i servizi online messi a disposizione da Innovaquartu oppure secondo le modalità indicate dall’Amministrazione Comunale.
La domanda deve contenere tutte le informazioni necessarie per valutare l’occupazione richiesta, compresa la superficie interessata e la durata dell’occupazione.
Sono generalmente soggette al Canone:
- insegne pubblicitarie;
- cartelli;
- pannelli;
- vetrofanie;
- striscioni;
- locandine;
- impianti pubblicitari permanenti o temporanei;
- pubblicità effettuata con veicoli;
- altre forme di diffusione pubblicitaria previste dal regolamento comunale.
La disciplina delle insegne varia in funzione delle caratteristiche dell’impianto, della superficie esposta e delle eventuali esenzioni previste dalla normativa nazionale e dal regolamento comunale.
Per verificare la propria posizione è possibile contattare gli uffici di InnovaQuartu.
Il Canone viene determinato tenendo conto di diversi elementi, tra cui:
- tipologia dell’occupazione o della pubblicità;
- superficie occupata o esposta;
- durata dell’occupazione;
- ubicazione sul territorio comunale;
- coefficienti previsti dal regolamento e dalle tariffe annualmente approvate dal Comune.
Sì. Il regolamento comunale prevede specifiche ipotesi di esenzione o riduzione per determinate occupazioni o forme pubblicitarie individuate dalla normativa vigente.
Per conoscere le agevolazioni applicabili è possibile consultare il regolamento o richiedere informazioni agli uffici di InnovaQuartu.
Le occupazioni o esposizioni pubblicitarie effettuate senza la necessaria autorizzazione o senza il pagamento del Canone possono comportare:
- recupero del canone dovuto;
- applicazione di sanzioni amministrative;
- eventuali provvedimenti di rimozione previsti dalla normativa vigente.
Il pagamento può essere effettuato secondo le modalità indicate nell’avviso ricevuto o attraverso gli strumenti di pagamento elettronici previsti dal sistema pagoPA.
Sì. Attraverso il Portale del Contribuente è possibile consultare la propria posizione, verificare eventuali avvisi emessi e accedere ai servizi digitali messi a disposizione da InnovaQuartu.
In caso di ricezione di un avviso di accertamento è consigliabile verificare la documentazione ricevuta e contattare tempestivamente gli uffici di InnovaQuartu per eventuali chiarimenti, regolarizzazioni o informazioni sulle modalità di pagamento.
Sì. Innovaquartu svolge le attività gestione, accertamento e assistenza ai contribuenti per conto del Comune di Quartu Sant’Elena come concessionario, avvalendosi delle competenze e delle piattaforme tecnologiche dei soci ABACO S.p.A. e Municipia S.p.A. regolarmente iscritti all’albo dei gestori dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali
Nell’ambito del percorso di digitalizzazione dei servizi, Innovaquartu sta progressivamente introducendo l’utilizzo della piattaforma SEND per la notificazione digitale degli atti, garantendo maggiore trasparenza, tracciabilità ed efficienza delle comunicazioni verso cittadini e imprese.
Contatta InnovaQuartu o accedi al Portale del Contribuente. I nostri operatori ti aiuteranno a verificare eventuali obblighi, autorizzazioni necessarie e modalità di pagamento evitando sanzioni o irregolarità.
Innovaquartu è la società che supporta il Comune di Quartu Sant’Elena nella gestione di diversi servizi pubblici locali, tra cui tributi, canone unico patrimoniale, occupazione del suolo pubblico, pubblicità, riscossione coattiva, imposta di soggiorno, parcheggi e servizi di smart mobility. Innovaquartu opera attraverso le competenze e le piattaforme tecnologiche messe a disposizione dai soci ABACO S.p.A. e Municipia S.p.A..
Innovaquartu gestisce attività di assistenza e supporto relative a:
- TARI
- IMU
- Canone Unico Patrimoniale (pubblicità e affissioni)
- Occupazione Suolo Pubblico
- Riscossione Coattiva
- Imposta di Soggiorno
- Parcheggi e Smart Mobility.
Per informazioni, assistenza, consultazione della posizione, regolarizzazioni, rateizzazioni e accesso ai servizi online puoi rivolgerti direttamente a Innovaquartu. I procedimenti autorizzativi e le attività di competenza esclusiva dell’Ente restano in capo al Comune.
Puoi contattare Innovaquartu:
- tramite numero verde gratuito 800 699 994;
- presso gli sportelli di Via Irlanda 80;
- tramite i servizi online disponibili sui portali dedicati.
Innovaquartu mette a disposizione due diversi portali in funzione del servizio richiesto:
Portale del Contribuente di ABACO
- TARI
- IMU
- Canone Unico Patrimoniale
- Occupazione Suolo Pubblico
- Riscossione Coattiva
- Imposta di Soggiorno
- Parcheggi e Mobility
Portale ARGO di Municipia
- Presentazione istanze online
- Dichiarazioni
- Volture
- Variazioni
- Richieste di agevolazione
- Modulistica e servizi digitali dedicati.
Sì. L’accesso ai servizi online avviene tramite autenticazione digitale secondo le modalità previste da ciascun portale, consentendo di operare in sicurezza e consultare esclusivamente la propria posizione.
Sì. Attraverso il Portale del Contribuente puoi verificare la tua posizione aggiornata, consultare gli atti emessi, effettuare pagamenti e richiedere eventuali rateizzazioni.
Sì. Molti procedimenti possono essere gestiti interamente online attraverso il Portale del Contribuente e il Portale ARGO, riducendo tempi e spostamenti.
SEND è la piattaforma nazionale per la gestione delle notifiche digitali della Pubblica Amministrazione. Consente di inviare atti e comunicazioni con elevati standard di sicurezza, tracciabilità e trasparenza.
Innovaquartu utilizzerà progressivamente SEND per la notificazione degli accertamenti relativi al Canone Unico Patrimoniale, alla pubblicità e all’occupazione del suolo pubblico.
L’utilizzo di SEND permette:
- maggiore velocità nelle notifiche;
- tracciabilità dell’intero processo;
- riduzione dei costi amministrativi;
- maggiore trasparenza per cittadini e imprese;
- digitalizzazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
- riduzione dell’utilizzo della carta e degli invii postali.
SEND informa i destinatari attraverso i recapiti digitali associati ai propri strumenti di identità digitale e segue le procedure previste dalla normativa nazionale per garantire la corretta conoscenza dell’atto.
La piattaforma integra i canali digitali e quelli tradizionali previsti dalla normativa, assicurando che ogni notifica venga gestita secondo le modalità stabilite dalla legge.
L’adozione di SEND rappresenta un investimento strategico sostenuto da Innovaquartu insieme ai propri soci ABACO e Municipia per offrire servizi sempre più innovativi, efficienti e trasparenti a vantaggio dei cittadini, delle imprese e dell’Amministrazione Comunale.
La sosta può essere pagata tramite:
- parcometri;
- carte bancarie contactless;
- APP TAP&Park;
- EasyPark;
- Telepass;
- MooneyGo.
La richiesta può essere effettuata online tramite il portale dedicato oppure utilizzando la modulistica disponibile sul sito.
Sì. È previsto uno specifico pass dedicato ai veicoli alimentati esclusivamente a trazione elettrica.